Fondo Impresa Femminile

FONDO IMPRESA FEMMINILE

Il MISE (Ministero dello Sviluppo economico) con un comunicato dello scorso 2 ottobre ha reso operativo il Fondo Impresa Femminile rivolto a rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno dell’imprenditorialità femminile. Le domande, che dovranno essere presentate a breve (Maggio?), verranno valutate secondo l’ordine di presentazione con un esame di merito che considera vari criteri dal progetto imprenditoriale alle potenzialità del mercato di riferimento, con un sistema premiale alle iniziative ad alta tecnologia. La misura è istituita con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pari a 400 milioni, destinate all’imprenditoria femminile.

Il progetto Fondo Impresa Donna realizza un intervento cardine inserito tra le linee di intervento del Ministero dello Sviluppo economico nel PNRR nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.

Beneficiari

L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Gli aiuti a fondo perduto o finanziamenti agevolati dovranno servire per la nascita o il consolidamento delle imprese, la diffusione della cultura imprenditoriale e la formazione.

Le imprese beneficiarie del Fondo sono:

  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del consiglio di amministrazione per almeno due terzi di donne;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome.

I settori ammessi

Sono ammesse le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo con programmi di investimento da realizzare entro due anni il cui tetto di spese ammissibili è fissato a:

  • 250mila euro per le nuove imprese;
  • 400mila per quelle già esistenti.

Le imprese dovranno realizzare programmi di investimento entro due anni e con un tetto di spese ammissibili:

  • di 250mila euro per nuove imprese;
  • fino a 400mila per quelle già esistenti.

Le caratteristiche delle imprese

Le imprese dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • sede legale e/o operativa in Italia;
  • essere costituite da meno di un anno;
  • sono ammesse anche le persone fisiche che intendono avviare l’attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettano documentazione sull’avvenuta costituzione;
  • nel caso di lavoratrici autonome, l’apertura della partita IVA va presentata entro i 60 giorni dalla valutazione positiva della domanda.

Le spese ammissibili

Le agevolazioni possono essere utilizzate per impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, immobilizzazioni immateriali, servizi cloud per la gestione aziendale, personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Gli incentivi a supporto del Bando

Gli incentivi a supporto del Fondo Impresa Donna possono consistere in:

  • contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili (con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età);
  • finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati - sarà ammessa anche la combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti - per avviare e sostenere le attività d’imprese femminili.
  • incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;
  • percorsi di assistenza tecnico-gestionale per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;
  • investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;
  • azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano.

Le attività devono incentrarsi sulla collaborazione con le Regioni e gli enti locali, con le associazioni di categoria, con il sistema delle Camere di commercio e con i comitati per l’imprenditoria femminile, anche attraverso forme di cofinanziamento tra i rispettivi programmi in materia. Il Ministro dello Sviluppo economico deve poi presentare annualmente alle Camere una relazione sull’attività svolta e sulle possibili misure da adottare per risolvere i problemi relativi alla partecipazione della popolazione femminile alla vita economica e imprenditoriale del Paese.

La Legge di bilancio ha previsto, a tal fine, la costituzione del Comitato Impresa Donna, di cui il Ministro si avvale per l’esercizio delle attività sopra indicate. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto di incrementare le risorse del Fondo nell’ambito del programma di investimento M5-C1-I.1.2 Creazione di imprese femminili, cui vengono complessivamente destinati, come risulta dalla Tabella che segue, 400 milioni di euro.

Gli incentivi per le imprese già esistenti

Per le imprese costituite da almeno un anno e massimo tre le agevolazioni si presentano per il 50% come fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili. Se invece l’azienda ha più di tre anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il fondo perduto, quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato. Sono ammissibili le sole spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita IVA. È previsto anche un voucher fino a 5 mila euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3 mila euro per servizi di Invitalia).

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